Nel Luglio 2015 la Società SHIP RECYCLING ha dato incarico a OMINI S.p.A. di eseguire le attività di "demolizione delle parti metalliche del relitto Concordia", la più grande nave da crociera mai affondata nella storia nautica: 114.500 tonnellate, 35,5 metri di altezza per 290 metri di lunghezza (il Titanic ne misurava 269).

Il nostro staff ha subito compreso che si sarebbe trattato di un progetto unico. Da un lato per l'impatto emozionale che inevitabilmente permane nel ricordo, dall'altro per l'enorme portata dell'incarico. L'intero lavoro è stato infatti caratterizzato da peculiari aspetti tecnici legati alla delicatezza strutturale del relitto nonchè da una precisa gestione logistica di grosse quantità di materiale metallico in spazi ristretti e in presenza di ambienti produttivi attivi confinanti.

Queste le fasi principali del progetto, eseguite direttamente da Omini:

  • Studio propedeutico alla demolizione
  • Alleggerimento della nave per favorire il galleggiamento autonomo del relitto
  • Trasferimento dei resti nel bacino di carenaggio
  • Demolizione dei ponti dal 14° al 2°
  • Progressivo smontaggio e demolizione degli sponson
  • Operazioni di demolizione a bordo relitto
  • Operazioni di demolizione in banchina
  • Caricamento materiale su mezzi

 

Le scelte tecniche sono state dettate dell'esperienza che Omini ha maturato su progetti di decommissioning di siti industriali Italiani delicati, sviluppando negli anni abilità che consentono di muoversi e operare in modo chirurgico, demolendo e/o smontando impianti di settori ad alta criticità quali il chimico, il petrolchimico, il nucleare e altri ancora.

Nell'aprile del 2016, Omini conclude la prima parte delle operazioni sul relitto Concordia nel rispetto delle tempistiche e delle modalità richieste dalla Committente.
Si attende ora il via per procedere alla demolizione dello scafo e terminare quindi il progetto di demolizione.