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DEMOLIZIONE CIMINIERA CENTRALE ENEL DI LA SPEZIA

La ciminiera della centrale ENEL “Eugenio Montale” di La Spezia fu costruita nel 1967 senza impiegare alcuna incastellatura interna o esterna e fu per l’epoca la più alta d’Europa.

Attualmente è la ciminiera più alta d’Italia in fase di demolizione.

La ciminiera è alta 220 mt e misura circa 9 mt in sommità e 16 mt alla base, mentre le pareti sono spesse 92 cm alla base e 20 cm alla sommità. É formata da due canne concentriche, una in mattoni refrattari e una in cemento armato. Il peso totale dei mattoni refrattari è stimato in 2.500 ton, mentre il peso del calcestruzzo è stimato in circa 10.000 ton.

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DETTAGLI TECNICI

Metodologia di demolizione

La demolozione è eseguita mediante una tecnica particolare, definita “top-down”, ovvero la torre viene consumata dall’alto verso il basso.

Una piattaforma di lavoro autosollevante su 5 colonne (PLAC) collegata con tralicci alla struttura ospita due robot da demolizione telecomandati che demoliscono la ciminiera facendo cadere i detriti all’interno del cono stesso. La PLAC è progettata per adattarsi alle variazioni di diametro della ciminiera durante la salita e la discesa tramite un sistema telescopico di scorrimento dei 5 ponti di lavoro.

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Demolizione ciminiera centrale ENEL La Spezia   Fratelli Omini   2
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DETTAGLI TECNICI

Gestione del materiale di risulta

Al fine di separare e selezionare i due rifiuti generati dall’attività, la demolizione è divisa in due macrofasi:

  • La rimozione della canna interna in mattoni refrattari tramite un miniscavatore dotato di telecamere ad infrarossi radiocomandato da un operatore posizionato a distanza. Il miniescavatore è collocato su una piattaforma di lavoro sostenuta da 4 argani sincronizzati grazie ad un sistema di gestione computerizzato.
  • La demolizione del fusto in cemento armato, avverrà mediante l’utilizzo di due robot demolitori elettrici telecomandati del peso di 2 ton ciascuno, posizionati a bordo PLAC e dotati di martelli demolitori idraulici che frantumeranno il calcestruzzo convogliando il materiale di risulta all’interno del fusto della ciminiera stessa.

 

Sostenibilità

Due sistemi di bagnatura e nebulizzazione dell’acqua posizionati rispettivamente a bordo PLAC e alla base della ciminiera permetteranno l’abbattimento delle polveri derivanti dalle attività di demolizione rendendo, insieme all’utilizzo di mezzi elettrici, l’intervento, quanto più possibile ECO-sostenibile.

Per quanto riguarda il cemento, nell’ottica della sostenibilità, è prevista una campagna di trattamento rifiuti in cantiere al fine di renderlo idoneo al recupero e riutilizzarlo all’interno della centrale per riempimenti senza dover ricorrere all’estrazione e all’acquisto di materiale nuovo vergine di cava.